La presenza di una biblioteca a Erula è attestabile almeno al 1996, come dimostrano la corrispondenza con le case editrici per l’acquisto di libri per la “biblioteca comunale” e il ritrovamento di un registro dei prestiti datato 1997.
La data ufficiale documentabile, tuttavia, è il 2011 quando entra a far parte del Sistema Bibliotecario dell’Unione dei comuni dell’Anglona e della bassa Valle del Coghinas.
In quel periodo la sede si trovava al primo piano di una casa storica del paese (poi ristrutturata per ospitare il servizio civile, il CAF e l’AVIS) ma nel 2016, a seguito all’acquisizione del fondo librario di Don Piero Marras, la biblioteca viene intitolata al donatore e si sposta proprio nell’abitazione in cui il sacerdote era cresciuto, aggiungendo al suo patrimonio librario oltre 200 riviste e 1617 libri per la maggior parte di carattere sociologico e religioso.
Il 14 dicembre 2019 la biblioteca si trasferisce nei locali dell’ex asilo in via Nazionale 13. L’attuale struttura di 304 mq è divisa in 5 diverse sale: la postazione di reference con le novità librarie e un comodo salottino nella sala all’ingresso, la sala di narrativa, quella con la sezione Sardegna con 4 postazioni internet, una sala dedicata interamente al Fondo Marras e, infine, la sala più grande e apprezzata dedicata ai più piccoli con scaffali, tavoli e sedie colorati e un angolo “morbido” con materassino e cuscini.
La biblioteca garantisce il diritto di accesso all’informazione attraverso i servizi di consultazione e prestito del patrimonio librario e multimediale, l’accesso alle postazioni internet e il servizio di prestito digitale su MLOL.
La biblioteca propone tutto l’anno incontri di animazione alla lettura per bambini e ragazzi e partecipa a molte delle iniziative nazionali e internazionali legate al mondo delle biblioteche.
Inoltre, è diventata negli anni un punto di riferimento non solo per gli amanti della lettura, ma anche per tutti gli utenti che hanno bisogno di supporto tecnologico nel disbrigo di pratiche per la reperibilità di documenti, di informazioni, per la compilazione di moduli e di domande.
Dal 2021 ospita una parte del fondo librario di Sistema dedicato all’Agenda 2030 relativo ai seguenti goal:
Goal 5 PARITA’ DI GENERE
Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze.
Goal 10 RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
IL TERRITORIO
Erula è un piccolo paese di circa 800 abitanti. E’ uno dei comuni più giovani d’Italia, infatti è stato istituito l’8 agosto 1988 ottenendo così l’autonomia da Perfugas. E’ situato nell ‘Anglona sud-orientale e confina con la Gallura e il Logudoro. Il territorio, di natura geologica granitica e trachitica, è ricoperto in parte dalla macchia mediterranea. Suggestivo è il panorama che si affaccia sulle montagne del Limbara, la roccia vulcanica di Monti Ruiu, il lago Coghinas e tutta la valle dell’Anglona. Nonostante faccia parte dell’Anglona il dialetto parlato è il gallurese. Questo perché il paese è da secoli abitato da famiglie provenienti da Tempio Pausania, Aggius e Bortigiadas.

Sul monte La Sarra invece troviamo il Parco eolico di Sa Turrina Manna che sorge a quasi 700 m e ricade a cavallo tra il territorio comunale di Erula e quello di Tula. E’ accessibile al pubblico grazie a un percorso con aree di sosta attrezzate con giochi per bambini e per picnic. Il parco di “Sa Turrina Manna” è oggi il più grande impianto del suo genere in Italia.

LA STORIA
Il territorio di Erula è sicuramente di frequentazione antichissima. Lo conferma la presenza di numerosi nuraghi e domus de janas. Si hanno testimonianze umane fin dal neolitico ma non vi sono dati certi. Mancano infatti notizie sulla sua fondazione, mentre è certo che durante il medioevo apparteneva al Giudicato di Torres, nella Curatoria di Anglona. In seguito passò ai genovesi Doria. L’origine del toponimo Erula è incerto ma esistono varie ipotesi: una delle più conosciute è l’assonanza derivata dal nome della pianta Ferula. Potrebbe derivare anche dal nome del demone latino Erulus.
I siti archeologici
Nel territorio di Erula sono presenti numerosi nuraghi.
Uno dei più conosciuti è sicuramente Il nuraghe Ispiene noto per il ritrovamento, fatto nel 1925 dall’archeologo Antonio Taramelli, di una navicella nuragica bronzea. Il reperto è uno dei più grandi nel suo genere ed è anche uno tra i più belli ritrovati in Sardegna. Attualmente è conservato nel Museo archeologico nazionale di Cagliari.

Gli altri nuraghi presenti sono: Il nuraghe Sotgiu, Il nuraghe Erula, il nuraghe Basile, il nuraghe Sa toa, il nuraghe Puligosu, il nuraghe Nugareddu e il nuraghe Giacone, e il nuraghe Pubatta.

Troviamo anche due Domus de Janas, quella di Fustilalzos e di Bulgunis.

I monumenti
oltre alla Chiesa parrocchiale consacrata nel 1932 con il titolo “Nostra Signora del Sacro Cuore” e eretta a parrocchia nel 1963 con il titolo “Cuore Immacolato di Maria“;

sono presenti anche due chiese campestri: sulla strada provinciale in direzione Chiaramonti, nella frazione di San Giuseppe, troviamo la chiesa dedicata a “San Giuseppe lavoratore“.

Mentre sulla strada provinciale in direzione Tula, nella frazione di Sa Mela, troviamo la chiesa dedicata a “San Giovanni Battista”.

Altra particolarità sono le statue di pietra della Via Crucis, scolpite in occasione del Simposio Regionale di Scultura quando, nel periodo estivo, per diversi giorni le strade del paese si animano di artisti che scolpiscono la pietra.

SAGRE E SPETTACOLI
- 1 maggio: San Giuseppe.
- Ultima domenica di Maggio: Cuore Immacolato di Maria, festa patronale.
- 24 giugno: San Giovanni Battista.
- Ottobre/novembre: Festa della madonnina e dei giovani.
Per tutti i testi e le informazioni sono stati consultati i seguenti siti: http://www.galanglonaromangia.it/comune_erula_sardegna_gal_anglona_romangia.php http://www.comunedierula.it/ http://www.comunas.it/erula/ https://it.wikipedia.org/wiki/Erula